Che bello sapere che stanno per censurare per sempre la Rete e che c’è ancora chi si preoccupa per chi vincerà il prossimo talent show.
Il 26 Ottobre 2011, il deputato Lamar Smith ed un gruppo bipartisan di 12 sponsor hanno presentato alla Camera negli U.S.A. il S.O.P.A., lo Stop Online Piracy Act, un disegno di legge che rafforza la capacità delle forse di controllo statunitensi di combattere le violazioni sul Copyright e il traffico sulle merci contraffatte.
Bellissima idea, sulla carta, peccato che poi la realtà sia, come sempre, un po’ più oscura del previsto.
Il motivo è semplice: in presenza di un dubbio sulla legittimità di un atto su un sito web, si può richiedere un’ordinanza del tribunale per cancellare il contenuto, bloccare il sito stesso, eliminare i servizi offerti, bloccarne i risultati in un motore di ricerca, con una velocità impensabile prima d’ora, colpendo persino gli ISP (internet service provider) che non operino in tal senso.
In parole povere il semplice sospetto di violare un copyright potrebbe giustificre l’inserimento in una blacklist che porterebbe al possibile oscuramento del sito.
Persino Kaspersky Lab prende le distanze dall’iniziativa USA, preannunciando l’uscita dalla BSA ( Business Software Alliance) dal Gennaio 2012.
Avete idea di cosa voglia dire rischiare anche 5 anni solo per avere condiviso un link di un brano che vi piace? Anni fa la chiamavano censura, ora, come sempre, la chiamano “misura necessaria”.
E vogliamo parlare dei software open source, il cui codice aperto è così suscettibile di critica e di dubbi che Mozilla ha rischiato già quest’anno per via di alcuni suoi plug-in di condivisione?
Immaginate anche che un dominio sitocarino.blog.com venga chiuso per via di un errore di condivisione o di “un ragionevole dubbio”, tutti i siti *.blog.com verrebbero cancellati.Immaginate Google offline perché una sola delle quasi infinite pagine indicizzate hanno qualcosa che non va…
Un pò come usare un lanciarazzi per colpire una zanzara.
Non so voi, ma io ho sempre avuto paura delle guerre preventive e della tolleranza zero.
Se volete contribuire potete dare un’occhiata su http://americancensorship.org/ per capirne di più e per contribuire a lasciare il web libero e controllabile.
Che ne pensate? Potete scrivere anche sul blog o sulla pagina di facebook.
E state attenti a cosa scrivete… non si sa mai…



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