Partiamo da un punto sicuro: gli attori di questo film hanno molto da dire e non sono pochi.
Ci sono JavaScript e Browser con il loro amico ed interprete DOM. C’è l’HTML che non parlando bene la propria lingua per colpa di un cattivissimo W3C cerca sempre un modo per farsi capire.
E soprattutto c’è un manipolo di eroi che, per permettere che tutti possano sfruttare al massimo la propria creatività e compatibilità sul web (e non solo), ha pensato di elaborare librerie di codice che rendano JavaScript facile da usare e da implementare, che modifichi semplicemente visualizzazione e benefici dell’Html.
L’arma segreta si chiama jQuery.Grazie al cielo, esiste l'Open Source
Ovviamente qui parlerò di come rapportarsi a jQuery e illustrerò potenzialmente l’intero processo che ci porta da utilizzatori di codice esistente a sviluppatori di potenzialità limitate solo dalla nostra creatività (tempo permettendo, ovvio
.
jQuery non è (non era, ok, è del 2006 la prima uscita stabile in pubblico) un linguaggio nuovo, ma un modo nuovo di scrivere codice JavaScript pulito e veloce.
Posso dividere gli step da seguireÈ una mia semplificazione, facile da ricordare. per utilizzarlo nel modo più veloce:
- Ottenere un file .js contenente il framework jQuery e copiarlo in una cartella del sito ( attualmente è http://code.jquery.com/jquery-1.7.1.min.js) o ancora meglio usarlo con google.load(“jquery”, “1.7.1″);
- Collegarlo nella pagina web con
<script src="NomeFilejQueryUtilizzato.js"></script>
- “Lanciare” il software (traduzione: chiamare la funzione che ci serve, sfruttando appunto i nomi, i metodi ecc messi a disposizione da jQuery), ad esempio:
$(“a”).click(function(event){
event.preventDefault();
// preventDefault() è il nome della funzione usata
// date un’occhiata qui http://api.jquery.com/event.preventDefault/
$(this).hide(“slow”);
});
http://jqueryui.com/jquery-1.6.2.js
http://jqueryui.com/ui/jquery.ui.core.js
http://jqueryui.com/ui/jquery.ui.widget.js
http://jqueryui.com/ui/jquery.ui.mouse.js
http://jqueryui.com/ui/jquery.ui.resizable.js
Impostiamo gli stili di cui abbiamo bisogno, per definire gli elementi del div da ridimensionare:
#resizable { width: 150px; height: 150px; padding: 0.5em; } // il div
#resizable h3 { text-align: center; margin: 0; } // il titolo del contenitore
.ui-resizable-helper { border: 1px dotted gray; } // interessante visualizzazione personalizzata dell'elemento nell'atto del ridimensionamento.
Ed infine chiamiamo la funzione ( fase 3, ricordate? ).
<script>
$(function() {
$( "#resizable" ).resizable({
animate: true
});
});
</script>
Noterete come la funzione resizable() con i vari argomenti, in questo caso uno solo che dice che deve essere animato, lavorerà su #resizable.
E per chiedere di agire su altri elementi? Facile, no? Provateci e impararete appieno lo script.
Noterete anche che non ho messo né il sorgente né un semplice copia/incolla, vi dovrebbe aiutare nell’apprendimento e nello sviluppo, spero non me ne vogliate
Questo tutorial è stato scritto come ringraziamento agli utenti del blog e della pagina facebook, sulla base del Pool aperto in merito. A breve un’altro sondaggio, partecipate e condividete numerosi.
Chissà, un videotutorial non sarebbe male come idea… ;-)



Adobe Web Specialist e Istruttore Certificato Adobe per Flash + ActionScript 3 + Video, Dreamweaver + Contribute, Illustrator, Photoshop.
Sviluppatore HTML5 / Css3 / As3 

AGGIORNAMENTO:
Si collega sempre all’ultimo jquery rilasciato